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La nascita di WASE DivEducation

La storia di WASE DivEducation affonda le sue radici nel 1982 in Texas, a Lubbok quando un gruppo di diving si misero insieme mossi dall’idea di fare subacquea in un modo diverso, nasce così NASE, acronimo di National Academy Scuba Educators. L’idea era, infatti, quella di non limitarsi ad insegnare ad andare sott’acqua, ma di educare i nuovi Divers al rispetto per il mare e alla sua conservazione.

L’espansione di NASE-WASE

Sotto questa nuova filosofia si sono sviluppate le metodologie di addestramento che presto hanno colonizzato tutta l’America tanto che nel 1999 NASE assorbe il marchio WASE (Word Accademy Scuba Educators) e diventa NASE-WASE. In Italia WASE arriva nel 1997 ad opera del proprietario di Sector che nella sua lungimirante visione di creare un pool di sportivi eccezionali, capisce le potenzialità della nuova filosofia per l’addestramento subacqueo facendosi portavoce e mecenate dei nuovi obiettivi.

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Crescita e riconoscimenti internazionali

WASE Italia entra da protagonista nel mercato subacqueo europeo in piena espansione grazie anche al supporto che Sector con il nuovo team “No Limits” può darle. In quegli anni in ordine di numeri si espande fino a rappresentare una tra le più importanti didattiche italiane per qualità e numero di brevetti, e comincia ad aprire sedi anche in Europa e in Egitto, complice anche una sapiente visione di marketing fatta di grandi campagne pubblicitarie su riviste specializzate e non e la presenza in tutte le fiere più importanti con enormi stand. La direzione del marchio è affidata ai fratelli Iacono e la parte didattica a Vittorio Bianchini in qualità di valutatore istruttori aiutato in ufficio da Stefano Gasparotto ex valutatore istruttori. È proprio di quegli anni lo sviluppo delle linee d’addestramento con la produzione di tutta la manualistica e l’inizio di un grande lavoro di divulgazione e promozione del mare a 360°. WASE Italia è la prima didattica in Europa ad investire soldi e risorse nella salvaguardia del nostro Pianeta Blu.

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Rivoluzione “Blu” e Impegno Ambientale

Nel 2004 Vittorio Bianchini acquista il marchio e da il via alla rivoluzione “green” o meglio dire “Blu” del marchio: allaccia rapporti sempre più stretti con i veri professionisti del mare: medici, dottori e ricercatori che fanno dello studio e della salvaguardia del mare la loro vita; nascono importanti collaborazioni come quella con Dan, grazie al cui supporto, vengono condotti studi sulla medicina subacquea talmente importanti che all’esperimento “Endless Diving” nel 2007 partecipano anche la NASA, la ESA e la Marina Italiana, in qualità di osservatori. Anche sul fronte della sicurezza WASE Italia diventa una delle didattiche di riferimento, capisce prima di altri, l’importanza di un riconoscimento alla qualità e sicurezza dei propri programmi addestrativi e certifica i suoi corsi a livello internazionale secondo gli standard ISO. (2008) Sempre nello stesso anno è il progetto DES (Diver’s Environmental Survey): WASE Italia, sponsorizza un progetto coinvolgendo Greenpeace e DAN, e spinta dall’esigenza di conoscere il reale stato di salute delle coste italiane intraprende un tour lungo tutta la nostra penisola e grazie all’aiuto di oltre 150 centri subacquei raccoglie dati per la ricerca scientifica e la tutela del mare. È la prima volta che subacquei sportivi diventano protagonisti di una ricerca scientifica. I risultati di questo lavoro hanno spinto WASE Italia a rivoluzionare tutta la sua struttura chiudendo gli uffici di Perugia e incentivando lo smart working dei propri dipendenti, un altro importante passo è stato il trasferimento di tutta la modulistica in formato digitale, cosi da limitare l’uso di carta e ridurre il consumo d’acqua nei processi di stampa e la sostituzione dei brevetti di plastica con quelli in PET. Magari sono piccole cose, ma rappresentano un grande cambio di rotta. In quegli anni il benessere economico incentivava i consumi e il tema ambientale non era affatto di moda come oggi. Le scelte di WASE Italia erano decisamente controcorrente.

DivEducation: una nuova era di educazione subacquea

Tra il 2012 e il 2015 a Jacksonville in Florida vengono ridiscussi i nuovi assetti di WASE con l’impegno di redigere una nuova manualistica che risponda alle richieste del mercato Europeo, molto più esigente, così nel 2016, si arriva all’accordo di dividere il marchio: NASE rimane ad operare nel mercato americano mentre WASE in quello europeo (Wordwild Accademy Scuba Educators) e Vittorio Bianchini ne acquisisce la proprietà per proseguire il progetto di educazione subacquea volta al rispetto e alla ambientale iniziato quasi vent’anni prima. L’aggiunta del nome DivEducation vuole sottolineare appunto questo impegno. Sempre più convinto della responsabilità che i subacquei hanno nei confronti del mare, si circonda di grandi professionisti per redigere una nuova manualistica sempre più inclusiva e attenta all’educazione e al rispetto per il mondo sommerso. Nel 2016 nasce il Premio Atlantide, una fondazione unica nel suo genere, è una delle poche che rifiuta totalmente la radice commerciale propria della maggior parte delle manifestazioni che ruotano attorno al mondo della subacquea, per invertire la rotta verso obbiettivi improcrastinabili: avvicinare sempre più persone ad amare il Pianeta Sommerso, per promuovere una Cultura consapevole.

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